Fryg - Pagine

Parto presto anche se sera tardi ci nascondo dentro cose che non sai
Cos'è che non sai, ti rispondo freddo
Ma cos'è successo, non lo reggo il tempo
La quota l'ho persa da un po'
Da quando ho imparato anche a viverci senza
Che a forza di cose ho perso l'abitudine di avere i piedi per terra
Se ho un lato peggiore voglio che lo scopri
Se hai un lato migliore voglio che ti spogli
Se taci poi parlo da solo però
Riempio i miei giorni scrivendo su fogli
Tipo che cambi discorso senza farci caso poi parli di me
Ho visto la fine l'inizio continuo dopo che
Ho provato a far parte di te
Ho cambiato pagine, sei così fredda quasi congelata mi sembra l'Antartide
Poi faccio il noioso, la tua scena muta, poi dici che è l'ora di andarsene, che non vedi l'ora di andartene
Che a forza di cose hai scambiato la notte col giorno solo per il gusto di farlo tu
Taglio carta fra origami
Non ti chiamo se richiami
Non ti ascolto mentre parli
Ancora in giro piedi scalzi
Corro con le vecchie nike
Mi vieni dietro mille affanni
Tipo che il mare quando mi ci specchio sento il profumo del corso degli anni
Sento questo che racconta quello che ha già detto quello ma in quell'altro pezzo
Sento quello che dici di me però poi ripeti perché non ti sento
Sono il tipo che inizia a giocare solo quando inizia ad alzarsi il prezzo
Figurati se per un numero adesso ci perdo il mio tempo
Sogno le stelle cromate, poi mando un bacio a mia madre
Prometto che tornerò presto magari senza quelle scarpe bucate
Che a forza di cose a forza di che, chiamate perse non lo guardo il cell, è passato
Il treno ma che male c'è, se sopra Quel treno il mio posto non c'è
Passa tempo tipo passatempo, un secondo passa, un secondo momento
Un secondo solo che ho lo sguardo spento
Non mi ci rivedo riflesso allo specchio
Cambio gioco lo faccio da tempo
Domenica non è domenica se i capelli non ti volano al vento
Luce giorno grigio buio dentro
Mi sono sporcato le mani lavate di nuovo incontrato ragazzi per bene che passano Brutte giornate si tipo da sempre Che con
Il sorriso gli va tutto bene da bere portaci che cosa vuoi
Mi hai visto un po' stanco ti ho chiesto di farti un po' i cazzi tuoi
Covo di avvoltoi, sono stanco dei miei giorni vuoti
Ti ho chiesto di stare alla larga ma non ci riesci proprio
Ci ho perso il fiato magari ci dormo su sogni d'oro, un mare d'odio, poi ci affogo
A volte ci penso, lo sai che ci penso ad un nostro dopo
Ho l'orologio fermo al polso
Il mio nome sui muri, anche se non lo vedi
Il paese qua è piccolo sai mi ci perdo nei tuoi occhi due fiumi dentro mi ci specchio
Ho cambiato pagine
Da quando correvo da solo tra liriche e lacrime
Il cielo grigio le nuvole il fango la voglia di farcela, non mi guardi in faccia più
Aspetto che passi cosa vuoi che faccia, brucio le rime contanti e non basta
Parto e non freno, se mi guardi non vedo
Se voglio tutto è perché non ho niente, forse per questo non chiedo
Per questo che sono più freddo forse perché non sai che cosa ho dentro
Lo faccio per me, per tutti i ragazzi al muretto, perché non scordo chi ero

Writers: Francesco Giorgi

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