I botanici - Quarantadue

Dimenticherei
Le giornate insieme al lido
E più di tutto la felicità
In cambio di due ore anonime

E invece scrivo pagine di inchiostro blu
Alle quattro del mattino
Alimentato dall'insonnia e dalla caffeina
Aspetto un treno a casa
Come fosse medicina

Resta
Vivo e presto tutto tornerà da sé
Continua a procrastinare, dimentica
Che Il tempo avanza senza sosta
Ed è sempre più dura da sopportare


Resta
Vivo e presto tutto tornerà da sé
Continua a procrastinare
Celebra
Che il peggio del peggio e la realizzazione
Dal 10 novembre
Ho troppo tempo per me

Cambierei
Vita e codice postale
Se avessi una minima idea
Di dove inizierà settembre
E invece ascolto scorrere
Il tempo che è passato
Da quando hai smesso di scrivermi
In attesa del cambio
O al mio compleanno

Volevi che ti portassi sul ponte di Stalingrado
A leggere le parole di persone che mai vorremmo conoscere
E quando mi nascondevi i biglietti nelle tasche
Il futuro sapeva ancora di domani
E ormai, sono passati tre mesi dal 10 novembre
Ma nella mia stanza c'è ancora scritto che da ieri in poi
Qui ci sarebbe stata solo roba felice

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